Statuto

ARTICOLO 1

L'Associazione "ASSOCIAZIONE A.D.A. ASSOCIAZIONE PER I DIRITTI DEGLI ANZIANI" è un’associazione di volontariato fondata per fini di utilità sociale.

 

ARTICOLO 2

L'Associazione ha per scopi:

a) promuovere iniziative atte a garantire il diritto dell'anziano ad un sistema integrato di servizi e strutture sociali, sanitarie ed assistenziali che gli consentano il mantenimento di normali condizioni di vita e la possibilità di restare inserito nel proprio ambiente e contesto socio-culturale;

b) assumere o stimolare iniziative finalizzate al superamento di situazioni emarginanti e consentire la piena partecipazione delle persone anziane alla vita familiare, sociale e lavorativa;

c) identificare e promuovere attività lavorative per l'utilizzazione a favore della società della grande risorsa rappresentata dall'immenso patrimonio di esperienza, di culture, di capacità degli anziani, in attività culturali, sportive, ricreative, turistiche e di formazione, atte anche a favorire lo scambio culturale e l'incontro tra persone di tutte le età;

d) realizzare indagini e rilevazioni sulle condizioni di vita e sui problemi delle persone anziane e promuovere manifestazioni ed altre iniziative volte a suscitare interesse negli anziani ai problemi della società; realizzare iniziative per l'educazione sanitaria e corsi di istruzione professionale, formazione ed aggiornamento di giovani, da adibire ai servizi per gli anziani, volontari e non;

e) sollecitare norme ed iniziative concrete per la realizzazione nei piani di sviluppo edilizio, di alloggi non condizionati da barriere architettoniche, da assegnare ad anziani soli o in coppie, di case-albergo e di case di riposo;

f) promuovere borse di studio per l'approfondimento delle tematiche riguardanti la terza età;

g) intervenire per la salvaguardia dei diritti degli anziani;

h) svolgere attività di segretariato sociale che indirizzi gli anziani verso la migliore soluzione dei problemi pratici cui potranno venirsi a trovare in ordine alle questioni della casa, della sanità, dell'attività e servizi sociali, ecc., ed altre simili;

i)  promuovere seminari, convegni, tavole rotonde ed analoghe manifestazioni nonché partecipare alla formulazione di provvedimenti legislativi o amministrativi che possano comunque essere necessari per il miglioramento della condizione dell'anziano.

L'Associazione potrà aderire ad atri organismi nazionali ed esteri aventi scopi analoghi, affini, complementari o comunque connessi ai propri.

L'Associazione è apolitica, apartitica e non si propone scopi di lucro.

 

ARTICOLO 3

La sede legale dell'Associazione viene stabilita in Bari in Corso Italia n. 43/B.
Gli eventuali trasferimenti della sede legale sono assunti con delibera semplice del Consiglio Direttivo e non comportano di per sé modifica statutaria.

Potranno essere istituite sedi secondarie in provincia di Bari e sul territorio di Puglia.

 

ARTICOLO 4

Il patrimonio dell'Associazione è costituito da lasciti, donazioni, contribuzioni dei soci aderenti, somme e valori e da entrate di cui alla legge 266/91 art. 5.

 

ARTICOLO 5

L'Associazione è composta da soci fondatori e da tutti coloro che vogliano aderire.

 

ARTICOLO 6

Hanno la qualifica di soci fondatori coloro che siano intervenuti nella costituzione dell'Associazione.
La qualifica di socio onorario viene conferita a personalità, sia italiane che straniere, che godano di un incontestato prestigio internazionale.

I soci onorari sono dispensati dal pagamento della quota associativa.

Possono essere nominati soci ordinari tutti coloro, persone fisiche, che ne facciano richiesta al consiglio Direttivo e che ottengano dal medesimo, a suo insindacabile giudizio, parere favorevole.
Sono dichiararti benemeriti i soci ordinari che a giudizio del Consiglio Direttivo si siano resi emeriti verso l'Associazione per cospicui apporti di carattere culturale o finanziario.

La nomina dei soci e l'attribuzione delle varie qualifiche - esclusa quella di socio fondatore - viene effettuata dall'Assemblea Generale, su proposta del Consiglio Direttivo.

 

ARTICOLO 7

Tutte le prestazioni fornite dai soci sono gratuite.

 

ARTICOLO 8

Sono organi dell'Associazione:

- l'Assemblea Generale;

- il Consiglio Direttivo;

- il Collegio dei revisori dei conti;

- il Presidente;

 

ARTICOLO 9

L'Assemblea Generale è costituita da tutti i soci aderenti.

L'Assemblea Generale è convocata dal Presidente mediante invito scritto indicante il giorno, l'ora, il luogo, l'oggetto della seduta con almeno cinque (5) giorni di preavviso, ovvero mediante avviso scritto affisso nella sede sociale almeno quindici (15) giorni prima dell'adunanza e che deve contenere gli stessi argomenti indicati nell'invito.

L'Assemblea Generale si riunisce in sessione ordinaria almeno una volta l'anno in occasione dell'approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo.

La sessione straordinaria è convocata dal Presidente per propria iniziativa o per deliberazione del Consiglio stesso o su richiesta di almeno un decimo dei soci.

 

ARTICOLO 10

Spetta, in particolare, all'Assemblea Generale:

a)  deliberare sui punti iscritti all'ordine del giorno;

a1)eleggere il Presidente dell’Associazione con votazione distinta e separata rispetto ai componenti il Consiglio Direttivo;

b)  nominare e revocare i soci onorari, ordinari e benemeriti su proposta del Consiglio Direttivo;

c)  approvare il bilancio preventivo e il conto consuntivo;

d)  approvare il regolamento interno dell'Associazione ove il Consiglio Direttivo ne deliberasse l'emanazione;

e)  nominare i componenti del Consiglio Direttivo e i membri del Collegio dei Revisori dei Conti;

f)  deliberare sulle modifiche dello Statuto con la osservanza delle disposizioni di cui al 5° comma del presente articolo;

g)  stabilire le quote annue di contribuzione.

Le riunioni dell'Assemblea Generale, in prima convocazione, sono valide con la partecipazione della metà più uno dei componenti e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

Le relative deliberazioni sono sempre adottate a maggioranza dei voti.

Per modificare lo statuto occorre la presenza della maggioranza degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e della maggioranza del Consiglio Direttivo.

I soci che non possono intervenire di persona all'Assemblea Generale possono farsi rappresentare, con delega scritta, da altro socio.

 

ARTICOLO 11

L’Associazione è diretta da un Consiglio Direttivo composto da “non meno di sette e fino ad un massimo di 15 componenti eletti che dureranno in carica tre anni e sono rieleggibili; le cariche sono gratuite.

Il numero dei componenti il Consiglio Direttivo può essere modificato per sopravvenute esigenze dall’Assemblea dei soci anche prima della scadenza triennale.

 

ARTICOLO 12

Il consiglio Direttivo ha il compito di perseguire i fini costituzionali dell'Associazione.
Convoca le assemblee ordinarie e straordinarie per il tramite del Presidente, ha la responsabilità dell'andamento amministrativo dell'Associazione, deve darne il resoconto consuntivo annuale e cura la eventuale pubblicazione degli atti dell'Associazione.

 

ARTICOLO 13

Il Consiglio Direttivo si riunisce, di regola, una volta ogni sei mesi per gli argomenti di sua competenza.
Potrà essere convocato ogni qualvolta sia ritenuto necessario dal Presidente o da un terzo dei suoi componenti.
La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata spedita ai consiglieri almeno cinque (5) giorni prima di quello fissato per l'adunanza.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente o in sua vece dal Vice Presidente, in mancanza anche di questi da altro Consigliere designato di volta in volta dal Consiglio stesso.

Il Consiglio delibera a maggioranza semplice, qualunque sia il numero degli intervenuti, in seconda convocazione.

Alla redazione dei verbali provvede il Segretario.

Il Consiglio Direttivo può delegare in tutto o in parte le sue attribuzioni ad uno o più dei suoi Consiglieri, che costituiranno l'ufficio di presidenza.

 

ARTICOLO 14

La firma sociale e la rappresentanza dell'Associazione di fronte a terzi, in giudizio od anche in sede amministrativa spetta al Presidente e in sua assenza o impedimento al Vice Presidente.
Il Presidente e il Vice Presidente potranno nominare procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti.

Al Presidente, o in sua assenza o impedimento al Vice Presidente, o a persone da essi delegate, spetta in particolare la firma per tutte le operazioni presso Banche, Casse di Risparmio o altri Istituti di Credito, Tesorerie ed Uffici Postali ove siano versate le somme ed i valori a disposizione dell'Associazione, con facoltà di incassare e rilanciare quietanze e discarichi per qualsiasi credito o rimessa di pertinenza sociale.

 

ARTICOLO 15

IL Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e due supplenti.
I suoi compiti sono regolati dalle norme vigenti in materia per il Collegio Sindacale.

 

ARTICOLO 16

L'esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento sarà sottoposto all'approvazione dell'assemblea il bilancio dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.

 

ARTICOLO 17

In caso di scioglimento per qualsiasi causa il patrimonio sociale sarà devoluto ad altra associazione avente le stesse finalità.

 

ARTICOLO 18

Le controversie che dovessero insorgere tra l'Associazione ovvero tra i soci stessi, saranno affidate ad un Collegio composto di arbitri che giudicheranno ex bono et aequo, come amichevoli compositori e senza formalità di procedura.

Detti arbitri saranno nominati uno da ciascuna delle parti in causa e un altro o più fino a raggiungere un numero dispari degli arbitri come sopra nominati o in caso di disaccordo dal Presidente del Tribunale di Bari.

 

ARTICOLO 19

Gli associati hanno il diritto, nel rispetto delle norme contenute nello Statuto, di ricoprire cariche sociali, di frequentare locali sociali, di contribuire alla formazione dei programmi sociali e di partecipare alla loro attuazione; essi hanno l'obbligo di pagare le quote sociali e di sottostare alle disposizioni legittimamente prese dagli organi sociali competenti.

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